|
Quello che sta accadendo nel silenzio dei media potrebbe essere la prima estesa contaminazione da ogm in Italia e invece di intervenired'urgenza, la Procura di Pordenone si prende un mese di tempo. La "Task Force OGM", quindi, si rivolge "rispettosamente" direttamente al Presidente della Repubblica.
I campi OGM in Friuli, nel comune di Fanna (PD) e forse anche altrove, violano il Decreto Legislativo 24 aprile 2001, n.212, che prevede il rilascio di una specifica autorizzazione in assenza della quale è prevista la pena dell'arresto da sei mesi a tre anni o dell'ammenda fino a Sicuramente chi ha fatto queste analisi, denuncia la Task force, sa già con esattezza se le piante sono state geneticamente modificate oppure no. Se non si tratta di mais transgenico, bisogna annunciarlo subito per liberarci dal peso di questa minaccia. Se, invece, quelle piante sono geneticamente modificate, la Task Force OGM, e la normativa italiana, ne esige l'immediata distruzione. Adesso, non ad agosto, quando la violazione della norma sulla coltivazione di organismi geneticamente modificati renderà ormai incontrollabile la diffusione di polline e la contaminazione. La Task Force, quindi, chiede rispettosamente al Presidente della Repubblica di fare tutto quanto in suo potere per segnalare alla Procura di Pordenone di procedere immediatamente agli accertamenti del caso in modo da poter scongiurare ogni ipotesi di contaminazione da piante transgeniche e in particolar modo per impedire che tale contaminazione risulti di fatto permessa da una incomprensibile dilazione dei tempi. La "TASK FORCE per un'Italia libera da OGM" è sostenuta da: Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Amab, Campagna Amica, Cia, Città del Vino, Cna Alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, Fai, Federconsumatori, Ferderparchi, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Greenpeace, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Movimento difesa del cittadino, Slow Food, Unci, Vas, Wwf. Anche AIAB firma l'appello, per firmarlo clica sul seguente link: Per saperne di più puoi scaricare il dossier "Le ragioni del No degli OGM in agricoltura" e il Manifesto della Coalizione al seguente indirizzo: fonte del presente documento Greenplanet e AIAB |









